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Aero Fighters 2


Opera di Video System e datato 1994, Aero Fighters 2 (Sonic Wings 2 in versione giapponese) è un classicissimo sparatutto a scorrimento verticale che più classico non si potrebbe... Sviluppato questa volta su hardware NEO∙GEO MVS, al contrario del predecessore, Aero Fighters/Sonic Wings (Video System '92) che utilizzava invece una non meglio precisata scheda arcade, ne mantiene inalterate le sue caratteristiche primarie, presentando allo stesso modo sia una scelta multipla di caccia, pilotati talvolta anche da personaggi bizzarri (ne parlerò più avanti nello specifico) sia uno stile grafico pulito e dettagliato. Al contrario del prequel l'azione non si svolge più su schermo sviluppato in "verticale" come nei classici sparatutto di genere alla Raiden, ma utilizzando in pieno l'interezza dello schermo 4/3 classico. A ben vedere oltre a una scelta più vasta di mezzi, le differenze col predecessore si fermano solo a questa caratteristica, andiamo comunque con ordine ad analizzarne le caratteristiche salienti.

Come dicevo, appena inserita la monetina ci troviamo davanti una scelta di uomini e mezzi multipla che inizialmente potrebbe creare più di una perplessità al giocatore sulla natura dell'avventura che si va ad'intraprendere, più che davanti ad'uno sparatutto sembrerebbe infatti di trovarsi di fronte il più classico dei picchiaduro alla Street Fighter... i mezzi tra cui scegliere sono ben otto (erano quattro nel primo capitolo) e i rispettivi piloti provenienti a loro volta dalle più diverse nazioni mondiali, sono caratterizzati benissimo presentando ognuno il suo background personale, e come preannunciavo all'inizio sono in alcuni casi davvero bizzarri... se il ninja giapponese Hi En, o il vecchio pilota statunitense Silver rientrano pienamente nei canoni del genere, questo non si può veramente dire per il secondo pilota nipponico, tale Mao Mao famosa Idol... o ancora per il robot uscito dalla fantascenza anni '50 o ancora il neonato per non parlare del delfino (...) è chiaro fin da subito che Aero Fighters 2 in particolar modo da questo secondo episodio ha voluto dare rispetto al più serioso primo episodio una bella sterzata verso l'umorismo decidendo di non prendendosi eccessivamente sul serio, basti vedere alcuni boss nemici come la scimmietta o il fantasmino dei livelli finale per rendersene conto... ma attenzione, questo non vuol necessariamente dire che ci troviamo davanti un clone di Parodius (Konami), Aero Fighters 2 sa essere uno sparatutto piuttosto ostico, i momenti demenziali sono solo un contorno all'azione di certi stage ma non ne rappresentano assolutamente la totalità del gioco.

Gli otto caccia tra cui scegliere si differenziano oltre che per design anche per caratteristiche primarie come potenza di fuoco o tipo di smart bomb, alcuni mezzi privilegiano la potenza di fuoco altri l'agilità di volo, le smart bomb sono poi un vero spettacolo per gli occhi, devastando di volta in volta lo schermo con enormi fasci laser, piogge di fuoco, fiammate e in un caso (Mao Mao il mio pilota preferito) bloccando del tutto i nemici su schermo per alcuni istanti. Durante i livelli distruggendo edifici e caccia nemici ci verranno elargiti diversi potenziamenti che vanno dallo sparo base, pesantemente upgradabile alle bombe di scorta. Graficamente il gioco è realizzato ottimamente non discostandosi poi più di tanto dal suo predecessore e presentando allo stesso modo una grafica pulita e dettagliata, non ci sono picchi di eccellenza ma tutto quanto si muove sullo schermo dal nostro caccia al più infimo degli aerei avversari è realizzato con una cura maniacale, un plauso particolare va alla maniera in cui i mezzi nemici si frantumano in volo finendo poi in mille pezzi al suolo, lo stesso si può dire delle splendide aree di gioco dove ci troveremo a combattere, sparse per il globo attraverseremo gli Stati Uniti, la Francia, il Giappone e così via, ogni nazione è stata resa immediatamente riconoscibile tramite l'inclusione di storici monumenti come la Tore Eiffel o la Statua della Libertà... Dove il salto di qualità è stato maggiore a mio avviso è nella colonna sonora, questa volta strepitosa in special modo se confronata con quella anonima del primo episodio, fatti molto bene anche gli effetti sonori con boati molto credibili che uniti agli effetti grafici rendono ogni esplosione una gioia per gli occhi. Giocabilmente parlando ci si prende facilmente la mano data anche la semplicità dei comandi, in pratica oltre allo stick direzionale useremo solamente due pulsanti, uno per l'arma primaria e uno per le bombe, ma mentre i primi quattro o cinque stage, se siete esperti, passano via piuttosto facilmente, lo stesso non si può dire dei livelli avanzati dove avremo una brusca impennata della difficoltà, non ci troviamo certamente davanti a uno dei più duri esponenti del genere anzi, la difficoltà generale si attesta sulla media, ma sicuramente finrlo non sarà una passeggiata in special modo dato che per vederne il reale finale bisognerà completarlo ben due volte...

Ottima infine l'idea di dotare ogni pilota di una sua storia personale con relativa sequenza finale personalizzata (altro richiamo ai picchiaduro), il tutto è sicuramente un ottimo incentivo alla rigiocabilità, tra l'altro affrontando il gioco in doppio le storie dei due piloti combinate generano finali ancora differenti... in definitiva per vedere tutto di questo gioco bisognerebbe finirlo tante ma tante volte... cosa che data la bontà del titolo non potrà certamente pesare a qualunque giocatore amante del genere.

Uno sparatutto questo Aero Fighters 2 veramente molto riuscito, sicuramente uno dei giochi che più frequentemente vado a rispolverare sul mio NEO∙GEO, disponibile sia su scheda MVS che AES a prezzi tutto sommato abbordabili, il gioco ha goduto di una conversione anche per il sistema CD SNK, questa volta senza troppi dispiaceri dato che tutto il codice originario è stato riportato su fedelmente su CD, godendo tra l'altro di una colonna sonora ancora più devastante che cu cartuccia. La saga degli Aero Fighters conta tre episodi principali, il terzo e ultimo sviluppato anch'esso su NEO∙GEO e un episodio alternativo realizzato per PlayStation e Saturn che conteneva un pò il meglio dei tre episodi princiapali. Alla prossima.

Curiosità : il primo episodio in versione home ha visto la luce sul solo 16Bit Nintendo.

Conclusioni finali
Sicuramente uno dei maggiori esponenti del genere, dotato di uno stile grafico asciutto e di una colonna sonora strepitosa, si lascia giocare e rigiocare senza problemi, divenendo solo leggermente bastardo negli stage finali, da non dimenticare infine la comodità di non dover ribaltare lo schermo per godere appieno della risoluzione originaria come accade spessissimo con gli sparatutto verticali, dato che il titolo è stato progettato per "girare" in 4/3, ovvero i normali schermi televisivi.

Pro
Aspetti grafico e sonoro magnifici
Si lascia rigiocare volentieri
Contro
Il tasto fuoco non funziona in automatico ma bisogna premerlo ripetutamente

Eikichi "Oni" Onizuka

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Grafica 90%
Sonoro 93%
Giocabilità 90%
Longevità 90%
Globale 91%



Sistema NEO∙GEO
Genere Sparatutto a scorrimento verticale
Sviluppo Video System Co.
Anno 1994
Giocatori 1/2


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Raiden II "2nd Stage"
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